Dossier · Sanità Emilia-Romagna · 28 luglio 2026

Il buco e la coperta

Dieci anni di conti della sanità emiliano-romagnola: quanto mette lo Stato, quanto costa davvero il servizio, chi ha coperto la differenza — e perché l'Assemblea legislativa ha detto no, due volte in una seduta, alla commissione d'inchiesta.

La risposta in breve

Lo Stato copre circa quattro euro su cinque

Nel 2025 il Servizio sanitario dell'Emilia-Romagna è costato 12,53 miliardi di euro; la quota del Fondo sanitario nazionale assegnata alla regione era di 9,91 miliardi, il 79% circa. Il resto lo portano la mobilità sanitaria attiva (i pazienti che vengono a curarsi qui da fuori regione), le entrate proprie delle aziende, il payback farmaceutico e — sempre di più — la leva fiscale regionale.

In dieci anni il finanziamento statale è cresciuto del 27% in euro correnti. Ma depurato dall'inflazione è quasi fermo al livello del 2016, mentre i costi (farmaci, dispositivi, energia, contratti) correvano. Il risultato: conti in equilibrio fino al 2022, poi disavanzi crescenti fino al tendenziale-monstre di 645 milioni certificato per il 2025, chiuso con la più pesante manovra fiscale regionale in vent'anni.

≈79%
dei costi 2025 coperti dalla quota statale del FSN (9,91 su 12,53 mld)
−645−54
mln €: disavanzo 2025, dal tendenziale certificato in delibera al consuntivo dopo la manovra
+27% / +1%
crescita del finanziamento statale 2016→2026: nominale vs termini reali (elaborazione)
~400 mln
l'anno a regime dalla manovra fiscale regionale 2025-27 (IRPEF, IRAP, ticket, bollo)
Grafico 1 · 2016–2026

Quanto mette lo Stato

La quota del Fondo sanitario nazionale assegnata all'Emilia-Romagna sale da circa 8,1 a 10,26 miliardi. La linea tratteggiata racconta l'altra metà della storia: a prezzi 2016, il contributo statale del 2026 vale quanto quello di dieci anni fa. Il gradino del 2020-21 è il Covid; il calo reale del 2022-23 è l'inflazione che corre più del Fondo.

Finanziamento statale alla sanità dell'Emilia-Romagna
Miliardi di euro per anno · barre tratteggiate = stima (quota d'accesso ~7,3% del FSN nazionale)
Quota ER documentata Quota ER stimata In termini reali, prezzi 2016 (elaborazione)
0 2 4 6 8 10 mld € 2016 8,1 2016nominale 8,10 (stima) · reale 8,10FSN Italia ≈ 111,0 mld 2017 2017nominale 8,22 (stima) · reale 8,12FSN Italia 112,6 mld 2018 2018nominale 8,28 (stima) · reale 8,09FSN Italia 113,4 mld 2019 2019nominale 8,31 (stima) · reale 8,07FSN Italia 113,8 mld 2020 2020 · Covidnominale 8,80 (stima) · reale 8,56FSN Italia 120,6 mld 2021 2021nominale 8,86 (stima) · reale 8,45FSN Italia 121,4 mld 2022 2022 · caro-energianominale 9,17 (stima) · reale 8,09FSN Italia ≈ 125,7 mld (con extra) 2023 2023nominale 9,47 (stima) · reale 7,91FSN Italia ≈ 126,1 mld 2024 2024 · dato Corte dei continominale 9,83 · reale 8,12FSN Italia ≈ 134,1 mld 2025 2025 · dato Regionenominale 9,91 · reale 8,04FSN Italia 136,5 mld 2026 10,26 2026 · preventivonominale 10,26 · reale 8,19FSN Italia 142,9 mld 7,9 reali 8,2 reali
Vedi i dati in tabella
AnnoQuota ER (mld €)TipoReale, prezzi 2016FSN Italia (mld €)
20168,10stima8,10≈111,0
20178,22stima8,12112,6
20188,28stima8,09113,4
20198,31stima8,07113,8
20208,80stima8,56120,6
20218,86stima8,45121,4
20229,17stima8,09≈125,7
20239,47stima7,91≈126,1
20249,83documentato8,12≈134,1
20259,91documentato8,04136,5
202610,26documentato8,19142,9
Fonti: serie FSN nazionale da dossier Camera (set. 2022), riparti e comunicati 2024-26; quota ER 2024 dalla parifica Corte dei conti (9.834,66 mln assegnati), 2025-26 da Regione ER. Anni 2016-2023: stima alla quota d'accesso ~7,3%. Valori reali: deflatore prezzi al consumo, 2025-26 stimati. Dettagli in Metodo e fonti.

È il cuore della tesi della Regione: il Fondo nazionale cresce meno della spesa sanitaria reale (nel preventivo 2026: +1,8% di fondo contro +3,6% di spesa attesa). Ma la barra che sale del grafico dice anche un'altra cosa: di tagli in valore assoluto non ce ne sono stati — il punto è che l'aumento nominale è stato mangiato quasi per intero dall'inflazione 2022-2023, proprio mentre esplodevano energia, farmaci e rinnovi contrattuali.

Grafico 2 · Il disavanzo

Il buco: com'è nato, com'è stato chiuso

Fino al 2022 i conti chiudevano formalmente in equilibrio, con coperture regionali «fortunose e occasionali» (così l'opposizione citando la Corte). Poi la forbice si apre: −85 milioni, −195, e un tendenziale 2025 certificato in delibera di giunta a −645 milioni — la cifra che ha acceso lo scontro politico. La manovra fiscale lo ha ridotto a −54 a consuntivo; per il 2026 è previsto il pareggio, obbligatorio per evitare il commissariamento.

Disavanzo del Servizio sanitario regionale
Milioni di euro per esercizio · la sagoma tratteggiata è il tendenziale 2025 prima delle coperture
Disavanzo a consuntivo Tendenziale 2025 (delibera, poi coperto)
0 −300 −600 2022 in equilibrio 2023 −85 2024 −194,85 tendenziale −645 2025 −54 a consuntivo 2026 0 previsto Prima del 2023: esercizi chiusi in equilibrio con risorse regionali aggiuntive; nel 2024 l'opposizione data l'inizio del rosso già al 2022-23.
Vedi i dati in tabella
EsercizioDisavanzo (mln €)Fonte
2022≈0parifiche: equilibrio con coperture regionali
2023−85dato Corte dei conti citato in aula
2024−194,85parifica 2024 (definitivo accertato)
2025−54 (tendenziale −645)consuntivi aziende / delibera di giunta
20260 previstobilancio preventivo 2026
Il tendenziale −645 è il disavanzo 2025 prima delle coperture, certificato con delibera di giunta a inizio 2025; il −54 è il risultato dei bilanci consuntivi delle aziende dopo manovra, payback e coperture. Sono due grandezze diverse, non una smentita l'una dell'altra.

La coperta: da dove arrivano i soldi

La manovra regionale 2025-27 — la prima stretta fiscale in circa vent'anni — vale circa 400 milioni l'anno a regime:

A cui si sommano, nel piano di pareggio 2026, le altre gambe della copertura (circa 950 milioni oltre il riparto ordinario):

Grafico 3 · Anatomia di un esercizio

Chi paga la sanità dell'Emilia-Romagna

Prendiamo il 2025, l'anno del quasi-miliardo conteso. Costi totali del sistema: 12,53 miliardi. Ecco da dove arrivano, in prima approssimazione, i soldi che li coprono:

Copertura dei costi 2025 (12,53 mld €)
Quota FSN assegnata dallo Stato — 9,91 mld Mobilità attiva netta (pazienti da fuori regione) — ≈0,57 mld Entrate proprie, payback, leva fiscale e fondi regionali — ≈2,0 mld (per differenza)
Il residuo non coperto è il disavanzo: −54 mln, lo 0,4% dei costi. Nel 2024 (dati parifica): 9.862,58 mln di finanziamento sanitario ordinario statale (payback incluso), +525,45 mln di saldo attivo di mobilità, 266,75 mln di risorse aggiuntive dal bilancio regionale — e −194,85 mln rimasti scoperti, poi ripianati.

Due cose da notare. La prima: l'Emilia-Romagna guadagna dalla sanità degli altri — il saldo di mobilità è sempre positivo e in crescita (+18,9% nel 2024), unico grande correttivo «di mercato» a favore della regione; in rosso su questa voce sono solo Piacenza, Modena e Ferrara. La seconda: la fetta arancione è quella che è cresciuta di più — ed è lì che vivono ticket, addizionali e payback, cioè il contributo diretto di cittadini e imprese oltre la fiscalità generale.

La vicenda politica

L'inchiesta che non si farà

Il 14 ottobre 2025 l'Assemblea legislativa ha respinto nella stessa seduta sia la commissione d'inchiesta sul disavanzo (ogg. 1336, primi firmatari Ugolini, Evangelisti e Vignali) sia il suo ripiego, una commissione di studio e ricerca (ogg. 1384, Ugolini). La Lega ha votato a favore «per spirito di coalizione». Al loro posto la maggioranza (PD, AVS, Civici, M5S — 26 firme) ha approvato una risoluzione che sposta il tema a Roma: più fondi al Servizio sanitario nazionale.

Il quasi-arbitro

Cosa ha messo a verbale la Corte dei conti

In assenza di una commissione d'inchiesta, il documento più vicino a un'istruttoria indipendente è il giudizio di parificazione. Dalla sintesi ufficiale della parifica sul rendiconto 2024 (udienza 27 giugno 2025) escono questi numeri:

+15,3% oltre il tetto

Farmaceutica per acquisti diretti sopra il limite di legge; incidenza totale della spesa farmaceutica al 17,63% del fabbisogno (sforamento da 388 mln sul tetto acquisti diretti). La Corte invita a più generici, biosimilari e gare in equivalenza.

698 vs 454 mln

Dispositivi medici: spesa 2024 contro tetto stimato. Sforamento costante dal 2012 (~5,3%), metà a carico dei fornitori via payback. La Regione: il tetto nazionale penalizza chi eroga con strutture pubbliche.

170,6 mln di energia

Costi energetici 2024: in calo del 47,6% dal picco 2022, ma ancora +35,6% sopra il 2021. Una delle concause del disavanzo indicate dalla Regione insieme a farmaci (+116 mln ospedaliera) e arretrati contrattuali.

−1.238 dipendenti nel triennio

Personale in calo mentre gli «atipici» salgono a 1.355 unità (+183 sul 2023) e la relativa spesa cresce del 26% in un anno. La Corte chiede di valorizzare il personale stabile «nell'erosione del pubblico a favore del privato».

79,3 mln contestati

La contabilizzazione della mobilità extraregionale 2022 spostata sul 2024 è giudicata «comportamento contabile non corretto» (su indicazione della Regione alle aziende): peggiora il 2024 e migliora il 2022.

3 aziende oltre il limite di debito

AUSL Reggio Emilia (19,27%), Imola (17,18%) e Ferrara (16,74%) sopra il tetto del 15% di indebitamento sulle entrate proprie correnti. Monito a monitorare la sostenibilità.

Nella parifica successiva (rendiconto 2025, luglio 2026) il giudizio complessivo resta positivo — e da gennaio 2026 la Corte definisce l'Emilia-Romagna «benchmark» del sistema sanitario per qualità dei servizi — ma i rilievi su gettonisti (oltre 100 €/ora contro i ~40 del dipendente) e spesa non ottimizzata vengono ribaditi: ridurre gli sprechi «senza diminuire i servizi essenziali».

Il contraddittorio che non c'è stato

Le due tesi, ai raggi X

La lettura della Regione

  • Sottofinanziamento nazionale cronico: FSN +1,8% contro spesa +3,6%; in termini reali il contributo statale è fermo al 2016.
  • Shock esogeni non ristorati: energia, inflazione, rinnovi contrattuali interamente a carico del fondo sanitario (a differenza di altri comparti pubblici).
  • Partite statali ritardate o spostate (es. 64 mln di non autosufficienza iscritti d'ufficio a esercizio diverso).
  • Senza manovra il 2025 sarebbe finito a −400/500 mln con rischio commissariamento; il risanamento è arrivato «senza tagli lineari».

La lettura dell'opposizione

  • Il rosso parte prima e più in profondità di quanto dichiarato: 85 → 210 → 645 tendenziale, con «quasi un miliardo» sommando i bilanci aziendali.
  • Il buco sarebbe stato tenuto sotto traccia in campagna elettorale (nov. 2024).
  • Il risanamento è fatto coi soldi dei cittadini (IRPEF, ticket, bollo), non con l'efficienza: gettonisti, esternalizzazioni, consulenze in crescita.
  • Il no alla commissione d'inchiesta — e perfino alla commissione di studio — nega trasparenza sulle cause gestionali.

Dove converge il quasi-arbitro. La Corte dei conti dà ragione a entrambi, su piani diversi: il quadro macro (inflazione, tetti nazionali mal tarati, rinnovi a carico del SSR) è reale; ma reali sono anche sforamenti, sprechi, atipici e almeno una scrittura contabile scorretta. Il pareggio 2026 è a portata — la domanda rimasta senza istruttoria è quanta parte del buco fosse evitabile con una gestione diversa. Esattamente ciò che una commissione d'inchiesta avrebbe dovuto quantificare.

Trasparenza del dossier

Metodo e fonti

Avvertenze sui dati.
  • Quota ER 2016-2023 = stima: quota d'accesso ~7,3% (media documentata 2024-26) applicata al livello FSN nazionale documentato anno per anno. I riparti effettivi possono differire di ±1-2 punti decimali; le barre tratteggiate lo segnalano.
  • Valori reali: deflatore prezzi al consumo Italia (2016=100), con 2025-26 stimati (~+1,7%/anno). Sono un'elaborazione di questo dossier, non un dato ufficiale.
  • 645 vs 54: il tendenziale in delibera è il disavanzo prima delle coperture; i consuntivi sono dopo. Confrontarli come se fossero la stessa grandezza — in entrambe le direzioni — è l'errore più comune del dibattito.
  • Perimetri diversi: costi consolidati del SSR, somma dei bilanci aziendali e spesa sanitaria di contabilità nazionale non coincidono; il «quasi un miliardo» dell'opposizione somma i rossi aziendali lordi, il −54 è il netto dopo coperture.
  • Il disavanzo 2023 (−85 mln) è il dato della Corte citato nel dibattito d'aula; le attribuzioni d'esercizio tra 2022 e 2023 variano leggermente tra le fonti.